EIXAMPLE
L'architettura secondo lo stile Modernismo fiorì in Barcellona dopo il 1854 quando fu deciso di distruggere le mura medioevali per consentire lo sviluppo della città nell'area che un tempo era stata riservata a zona militare. Per questa nuova espansione verso l'interno fu scelto il progetto dell'ingegnere civile Lldefons Cerd à i Sunyer che prevedeva un rigido sistema di strade a scacchiera, con isolati ad angoli smussati per consentire aglli edifici di affacciarsi su incroci e piazze. Le poche eccezioni a questo schema comprendono la Diagonal, un viale principale che dalla ricca zona di Pedralbes scende verso il mare, e l'Hospital de la Santa Creu i de Sant Pau opera dell'architetto modernista Domènech i Montaner.
Il centinaio di isolati intorno al Passeig de gràcia è noto come Quadrat d'or (piazza dorata) perchè racchiude molti dei principali edifici modernisti di Barcellona. Di particolare rilevanza la Mansana de la Discòrdia, un isolato dove sorgono le case di quasi tutti gli esponenti più illustri del Modernismo. Gli interni in molte case visitabili, sono caratterizzati da vetrate istoriate, ceramiche e decorazioni in ferro battuto. Si possono ammirare le tre case più famose: Casa Lleó Morera, prima opera residenziale di Domènech i Montaner, Casa Amatller progettata da Puig i Cadafalch nel 1898 e Casa Batlló di Antoni Gaudí, l'unica casa aperta al pubblico. Molto bella anche la Fundació Antoni Tàpies creata da Antoni Tàpies, artista vivente più famoso di Barcellona, che nella sua creazione si è servito di svariati materialicompresi il calcestruzzo e il metallo.
Solitamente denominata la Pedrera (la cava di pietra) la Casa Milà è il più grande contributo dato da Gaudí all'architettura civile di Barcellona, e la sua ultima opera prima di dedicarsi alla Sagrada Família. La Pedrera, non attenendosi ai principi architettonici del tempo, venne ridicolizzata e criticata dagli intellettuali della città. Gaudí porgettò questo edificio di otto piani, attorno a due corti circolari. Non esiste una sola parete diritta in tutto il palazzo. I camini dalle forme terrificanti sono conosciuti come espantabruixas, spaventa streghe. Vi è poi la Casa Terrades, complesso di appartamenti articolato su sei lati, opera dell'architetto Puig i Cadafalch, deriva il suo soprannome, Casa de les Punxes (casa delle punte) dalle guglie sulle sei torri d'angolo a forma di cappelli di streghe.
Principale attrattiva della zona naturalmente è la Sagrada Familia chiesa più inusuale di Europa, ricca di simbolismi ispirati alla natura e di una incredibile originalità e che rappresenta indubbiamente la più grande opera di Gaudí. Nel 1883 gli fu affidato il compito di terminare i lavori di una cattedrale neogotica, iniziata un anno prima. Gaudí modificò totalmente il progetto iniziale e la chiesa divenne l'opera più importante della sua vita. Alla sua morte una delle torri, sulla facciata della natività, era stata completata; altre furono terminate secondo i suoi progetti dopo la guerra civile. I lavori sono tuttora finanziati da fondi pubblici.