La storia della città di Barcellona

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LA STORIA

Barcellona, la Barcino romana, venne fondata nel I secolo a.c., quando i romani stabilirono una piccola colonia attorno al monte Táber. Barcino entrava così a far parte della Hispania citerior la cui capitale era Tarraco, l'attuale Tarragona.

Nel periodo che va dal IV secolo fino al secolo XIII, Barcellona consolidò il nucleo urbano fondato dai romani iniziando la sua espansione verso il ruolo di città importante del Mediterraneo. Dopo la vittoria contro i musulmani, iniziò una nuova crescita grazie al processo di feudalizzazione delle istituzioni e di espansione del commercio marittimo, mantenendo e fortificando il suo ruolo di centro politico, religioso e commerciale. I tratti più significativi di questa crescita urbana furono la costruzione dei sobborghi e delle "Villas nuevas" le nuove zone della città.

Nel Rinascimento Barcellona iniziò un'ulteriore espansione verso l'esterno; la nuova frontiera furono i campi agricoli dove oggi si trova il Raval. Questo è il periodo della città gotica, eretta attorno a piazza Sant Jaume, mentre emergeva anche la città degli artigiani attorno a Santa María del Mar, nel quartiere della Ribera.

Dopo la Rivoluzione Francese del 1789, Barcellona vide una nuova crescita economica spinta dalle spese militari dei nuovi sovrani, i Borboni. Questo fu anche il periodo della prima apparizione delle fabbriche di cotone e del commercio con l'America. In questo periodo si costruirono la parte fortificata della città, la Ciutadella e si bonificarono il Raval e la Rambla, abbellendo le strade principali della città con facciate ed edifici di stile neoclassicista. La Barcellona di quell'epoca era una città in ebollizione, una città che incominciava ad abbandonare le antiche forme di vita campagnola e si preparava ad essere più moderna ed un centro industriale. Era la fine dell'Antico Regime e l'inizio del Capitalismo. Per tutto l'Ottocento Barcellona restò una città industriale, considerata "la pequeña Manchester" (la piccola Manchester). Sono di questo periodo l'inaugurazione della prima ferrovia e la nascita della classe operaia con i primi sindacati.

Agli inizi del secolo XX, Barcellona si trasformò in una capitale dell'avanguardia culturale. Una nuova generazione di industriali e politici mise in moto ambiziosi piani urbanistici ed industriali per trasformare Barcellona in una metropoli moderna. Dal 40 percento di popolazione analfabeta nell'anno 1900 si passò al 18 per cento del 1920. Iniziative come la scolarizzazione e la formazione professionale, l'attenzione alle nuove necessità del mercato o ai problemi dell'abitazione furono al centro della nuova città che costruiva i primi treni metropolitani, elettrificava il tram, l'illuminazione, gli ascensori, e che si trasformava rapidamente in una città ricca.

Un periodo d'oro interrotto dalla Seconda Repubblica, la Rivoluzione, le bombe della guerra Civile e di quella mondiale del 1939; Barcellona ne usci distrutta. La vita quotidiana della città durante i primi anni del dopoguerra fu all'insegna nei razionamenti e del mercato nero ma anche delle feste di strada, per dimenticare la povertà e la dittatura franchista. Una decadenza da cui si riprese lentamente, durante gli anni cinquanta, quando uno sviluppo convulso di fabbriche, quartieri dormitori, ondate di immigrati, si affiancarono ad un nuovo benessere portato dalla Seat e dalla nuove fabbriche, con le auto che invadevano i viali e i televisori le case.

Poi i successivi 30 anni, da normale metropoli del Mediterraneo, fino a quando il 17 di ottobre di 1986, nella sessione plenaria del Comitato Olimpico, si decise di organizzare a Barcellona le Olimpiadi del 1992. Quello stesso giorno gran numero di cittadini si concentrarono spontaneamente nella Piazza di Catalunya per conoscere il nome della città che doveva essere designata sede dei Giochi. L'annuncio di Barcellona scatenò la gioia dell'intera città. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. Infatti negli anni seguenti, si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promuovendo la sua immagine ovunque nel mondo. L'incremento demografico ripreso nel 2001 dopo qualche anno di calo è comunque la dimostrazione più evidente che la città è il vessillo di una Spagna in fermento, ben lontana dagli anni di drammatica povertà patiti durante gli anni della dittatura di Franco. Nel 2004, a Barcellona, fu ospitato per la prima volta assoluta il Forum Universale delle Culture.




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